Conosco un posto / Ristoranti

Locanda Orico

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Sentir parlar bene di un posto non è per forza indice di qualità, anche perché, in dialetto di dice “cent cò, cent crapp”.

Per cui, prima di fare complimenti a caso, e consigliarvi questo ristorante, ho voluto toccare con mano. E ho fatto proprio bene!

L’occasione si è presentata per il compleanno di mamma, due piccioni con una fava e via! Dal Basso Mendrisiotto con furore, la famiglia Bergomi al completo si è messa in viaggio verso la capitale, alla volta della Locanda Orico.

Ad attenderci, un ambiente intimo, pochi tavoli ma ben curati. Il personale ci ha subito accolto con calore e ci ha fatto sentire a nostro agio.

Dapprima abbiamo preso un aperitivo e poi ci siamo affidati alla proposta del giorno: code di gamberi spadellati, insaporite in una leggera salsa thai (agrodolce) su cespuglio si insalatine autunnali, lombata di vitello della Valle della Simmen arrostita rosa con tortino cremoso di patate e piccola ratatouille un dolcetto composto da morbidi bocconcini alle nocciole piemontesi, semifreddo all’uva americana e il suo coulis.

Code di gamberi
Lombata di vitello
Bocconcini alle mandorle

È vero, io mangio di tutto e non sono difficile da accontentare. Ma quando un menù è fatto con passione e competenza i risultati e le differenze si notano eccome! Dopo caffè e digestivo il buon Lorenzo Albrici si è materializzato alla porta, per un saluto (lo fa con tutti i clienti, persino quelli che tifano Lugano e non Bellinzona) 🙂

Insomma, la stella Michelin gliel’hanno data per qualcosa.

È un’esperienza che consiglio a tutti di fare, è a portata di portafoglio e per chi ama la buona cucina dev’essere un MUST! Per info vai sul sito

E voi ci siete già stati? Raccontatemi la vostra esperienza

 

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